Lasciato di Horst Mahler

Il celebre avvocato tedesco Horst Mahler, 73 anni, è stato condannato dal tribunale di Monaco, il 25 Febbraio, a 6 anni di carcere per negazione dell'Olocausto e rinchiuso dopo l'annuncio della sentenza. Mahler appartiene al crescente movimento di disobbedienza civile in Germania che rifiuta di sottomettersi alla nuova religione con cui il potere economico ebraico tiene ideologicamente in pugno l'Europa e il mondo. Quelle che seguono sono le sue ultime parole prima del verdetto.

Invio il presente all'ultimo momento. Sta per essere emesso il verdetto e verrò rinchiuso immediatamente. Dopodichè non avrò più alcuna possibilità di esprimermi pubblicamente, quindi colgo questa occasione per spiegare brevemente, ancora una volta, che cosa veramente c'è in gioco. Molti miei sostenitori disapprovano ciò che ho fatto. Mi chiedono: "perché lo fai ?". Alcuni di loro sottolineano che sarei stato più utile fuori dalla prigione e non dentro. Dicono che adesso il governo si sbarazzerà di me e non ne verrà tratto alcun vantaggio.

Io rispondo a loro che essi considerano la questione dal punto di vista sbagliato. La cosa più importante non è più il fatto che l'attuale regime ci ha tolto il nostro diritto di libertà di parola. Questo Stato ha sempre avuto il potere di farlo, in molti modi, indipendentemente dal fatto che si voglia esprimere un opinione o meno. Qui c'è in gioco qualcosa di più che il diritto di divulgare idee non conformi. Se ci si accorge, come è avvenuto per me, che la Religione dell'Olocausto è l'arma principale per la distruzione morale e culturale della nazione tedesca, allora è chiaro che ciò che è in gioco non è altro che il diritto collettivo all'auto-difesa, cioè il diritto della Germania a sopravvivere

La sopravvivenza interessa tutti quanti! Il mondo crede veramente che noi Tedeschi ci lasceremo passivamente distruggere come Popolo, che permetteremo altrettanto passivamente che il nostro spirito nazionale venga estinto senza lottare? Quale tipo di uomo di legge ritiene che l'auto-difesa è un atto criminale?

In qualità di Popolo ed entità collettiva vivente abbiamo una natura nazionale e spirituale. Il mezzo più sicuro per estinguere la Germania come entità spirituale è distruggere la nostra identità ed anima nazionale, in modo da non sapere più chi o cosa siamo. Distruggere il nostro spirito nazionale è esattamente lo scopo del nostro nemico, chiedendo di accettare senza domande il suo estraneo Dogma dell'Olocausto, rinunciando a mettere in evidenza che il suo fantastico "Olocausto” non è mai avvenuto.

Non c'è alcuna prova di esso. Quando ci accorgiamo di essere minacciati di annientamento, allora non abbiamo più dubbi su chi è il nostro nemico: è il vecchio assassino di nazioni.

Una volta capito questo, non ascoltiamo più passivamente le menzogne e i travisamenti del nemico. Cerchiamo un'arma ed un modo per proteggere la Germania, privare il nemico del potere che ha su di noi. Ma ecco che abbiamo l'unica arma di cui abbiamo bisogno per proteggerci dall'annientamento. Abbiamo la verità. "La verità, tutta la verità, nient'altro che la verità."

Un aspetto piuttosto insolito della storia della mia vita è la mia entrata da sinistra nell'ambito politico, tramite la Rote Armee Fraktion (RAF). Per farla breve, la RAF prese la via della lotta armata contro " Il Sistema ", così come veniva chiamato in quei giorni. L'idea che ci motivò a prendere la via della lotta armata era la nostra credenza nell'Olocausto.

Horst Mahler

Credevamo effettivamente in ciò che "Il Sistema" ci aveva insegnato a scuola e in ciò che veniva costantemente affermato dai media controllati dal nemico. Come altri nella RAF, io credevo in questa propaganda anti-tedesca. Ci credevo veramente e cercavo un modo per infrangere quell'insopportabile complesso di colpa associato "all'assassinio di sei milioni di ebrei".

Non intendo entrare nei dettagli di quel periodo della mia vita; il punto è che, quando ero giovane, ero un " fervido credente " dell'Olocausto.

Nel 2001, nel corso della mia carriera come avvocato, mi fu chiesto di difendere un patriota musicista. Si trattava del cantante Frank Rennicke che fu condannato dal tribunale per "Negazione dell'Olocausto".

La mia risposta a questa richiesta fu: "Naturalmente lo difenderò!". Il compito di difendere Frank rese necessario che indagassi sui fatti, prove e accuse collegati all'Olocausto. Ecco cosa hanno rivelato le mie inchieste: non c'è nessuna prova al riguardo delle fantastiche asserzioni inerenti l'Olocausto. Ci sono soltanto dichiarazioni rilasciate dal tribunale dei vincitori a Norimberga che dicono che ciò avvenne e che in merito si è già sufficientemente "investigato".

Con la sua proverbiale faccia tosta il nostro nemico ci dice: "nessun altro evento in tutta la storia è stato così attentamente esaminato come l'Olocausto". (La stessa faccia tosta che porta il nemico ad asserire che le enormi quantità di insetticida che la Germania usò per proteggere la salute dei prigionieri durante la Seconda Guerra Mondiale, fu usato per uccidere gli ebrei).

Se esaminiamo i fatti attuali, scopriamo che tutto ciò è una menzogna. E' una propaganda di atrocità che viene tuttora seminata, 65 anni dopo la sconfitta della Germania. Quando il servile Bundesgericht (Corte Suprema tedesca) dichiara che un migliaio di " testimoni oculari " sostengono "l'evento provato", si tratta di un'altra sfacciata menzogna. La nostra cosìdetta Corte Suprema sa perfettamente che la nostra cosìdetta Bundesrepublik (Repubblica Federale) non è uno stato sovrano e quindi non è un governo legittimo

Il Prof. Carlo Schmid, l'esperto di diritto internazionale riconosciuto a livello mondiale e autore della nostra Grundgesetz (Legge Fondamentale), affermò chiaramente che la Repubblica Federale non è uno stato valido.

In una conferenza che diede in occasione della sua creazione nel 1949, egli la descrive specificatamente come una "Organisationsform einer Modalitaet der Fremdherrschaft" (Forma Organizzativa di una Modalità del Dominio Straniero), in altre parole, un mezzo di dominio dei nostri nemici. Il Prof. Carlo Schmid compose questa descrizione diplomatica per evitare di usare il termine "governo fantoccio".

La nostra Legge Fondamentale non è stata scritta da un'assemblea di rappresentanti eletti e non è stata approvata plebiscitariamente. I nemici occupanti ce la imposero e non risponde ai requisiti di uno stato legittimo. Poiché la Repubblica Federale non è uno stato legittimo, le istituzioni e le condizioni che i nostri nemici ci obbligano ad accettare, sono altrettanto illegittime sulla base del diritto internazionale.

E' chiaro che i vincitori o il vincitore della Seconda Guerra Mondiale (il vero unico vincitore fu l'ebraismo mondiale) si diede un gran da fare per assicurare che le basi del dominio ebraico, di fatto il culto religioso dell'Olocausto, fossero legalmente inattaccabili.

Questo fu il loro intento quando crearono la Repubblica Federale ed è chiaro che la Corte Suprema a quel tempo adottò un ordinamento giudiziario destinato a perpetuare "l'Olocausto".

La missione di proteggere l'Olocausto è insita sia nella Repubblica Federale che nella Legge Fondamentale. Questa è la base della dominazione della Germania da parte dei suoi nemici.

Il ministro degli esteri Joschka Fischer lo ha spiegato molto chiaramente quando si riferì all'Olocausto ed alla sponsorizzazione di Israele come la ragione di essere della Repubblica Federale.

Ciò che sta accadendo ora, altro non è che la distruzione del fondamento morale del nostro Popolo tramite un assalto genocidi alla nostra anima nazionale. In questo non c'è niente di sorprendente. Dovremmo considerare i nostri nemici veramente stupidi, specialmente il nostro più potente e più pericoloso nemico, se non avessero preso le misure idonee a mantenere il dominio su di noi. I nostri nemici non scatenarono la Seconda Guerra Mondiale contro di noi semplicemente per abbandonare i loro scopi bellici dopo l'inevitabile vittoria delle loro risorse soverchianti in uomini e mezzi.

Andarono ben oltre, evitando di darci la possibilità di esonerarci dalla Grande Menzogna, tramite autentici processi condotti da un potere giudiziario indipendente e professionale.

Il nostro peggior nemico non è stupido! Egli prese scrupolose precauzioni e conosce fin troppo bene i metodi da elaborare per assicurare la compiacenza al suo modo di intendere la " giustizia ". Chiunque non si accorga che il nostro nemico continua a perpetrare il genocidio contro di noi, come parte dei suoi scopi bellici, può aspettarsi che un Tedesco obbedisca al divieto di mettere in dubbio l'Olocausto.

Nessuno può aspettarsi che un Tedesco che voglia essere Tedesco non si ribelli a questo assalto contro la nostra nazione. Questo assalto non è altro che un genocidio culturale e ci minaccia tutti.

Se è possibile, vi chiedo di osare immaginare che cosa necessariamente ne seguirà, se ne sarà il caso. Che disgraziato essere umano sarei se, conoscendo questa minaccia per la nostra nazione e tutte le sue implicazioni, me ne stessi tranquillo seduto sulla mia comoda poltrona in attesa del giorno nel quale la verità verrà alla luce per conto suo!

Ogni Tedesco ha l'obbligo di fare il suo dovere per la Patria. Abbiamo il sacrosanto diritto di difenderci, preservare la nostra nazione ed il nostro Popolo. In ogni paese civilizzato c'è un obbligo legale di venire in aiuto di coloro che sono in pericolo. Infatti la legge prescrive delle pene per coloro che non portano soccorso. La mancanza di aiutare e soccorrere è una grave violazione della legge, costituisce in se stessa un corpus delicti.

Sarei colpevole di un grave crimine se io non venissi in aiuto del mio Popolo, se me ne stessi tranquillo senza venirne in soccorso, sapendo che quella mostruosa impostura chiamata "Olocausto"non è mai avvenuta. In tal caso sarei veramente un criminale depravato!

Nell'attuale situazione non avrebbe senso per me tirare avanti a stento e cercare di guadagnare una maggioranza in questo o quel partito politico, oppure fondare un nuovo ed indipendente partito che si farebbe in un qualche modo strada attraverso il nostro intricato e corrotto parlamento per abrogare le leggi liberticide anti-tedesche. Lavorando da solo, la mia linea d'azione è quella di continuare a fare ciò che ho sempre fatto. Confidando su me stesso, non posso fare altro che ripetere la verità, sempre e di più.

Ho fatto un sacro giuramento che può essere letto su Internet, la nostra unica fonte informativa non censurata, che non desisterò mai dal ripetere questa verità: "L'Olocausto è una menzogna e lo è anche l'affermazione che ritiene sia stato provato". Non c'è nessuna prova che lo sostenga. Nella sua intrepida difesa della fede cattolica, il Vescovo tradizionalista Richard Williamson ha recentemente affermato la stessa verità che io scoprii molto tempo fa.

Nel caso di Frank Rennicke fui professionalmente obbligato ad indagare le prove dell'Olocausto ed arrivai alla conclusione che tali prove non esistono. Dopo aver riesaminato diversi processi simili, fummo in grado di esibire una lettera scritta da un professore di storia contemporanea, il Prof. Gerhard Jagschitz, di Vienna, le cui ricerche avevano anch'esse portato alla conclusione che non c'è alcuna prova a difesa dell'Olocausto.

Quando lo contattai, egli mi disse: "Si certo, lo sappiamo già".

Il Prof. Jagschitz era stato incaricato dal tribunale come perito testimone onde determinare se l'Olocausto fosse "evidentemente ovvio" come evento della storia contemporanea. Passò tre anni ad esaminare la letteratura disponibile riguardante l'Olocausto in modo da determinare la verità. Trascorsi questi tre anni informò il tribunale che non poteva più difendere la sua iniziale ipotesi a difesa della validità dell'Olocausto.

Arrivò alla netta conclusione che, nell'ambito delle direttive di una società di diritto, non è ammissibile usare la " manifesta ovvietà " dell'Olocausto come base per condannare coloro ritenuti colpevoli di metterla in dubbio. In quei giorni era il Prof. Jagschitz ed ora è la volta del Vescovo Williamson ma presto ci saranno molte altre personalità prominenti che arriveranno alla stessa conclusione.

L'auto-difesa è un diritto inalienabile. Come Tedesco che vuole essere Tedesco mi sento personalmente coinvolto da questo assalto contro il mio Popolo. La nazione Tedesca non ha solo il diritto di difendersi, in effetti essa è obbligata a difendersi.

A causa della nostra sostanza culturale, noi come nazione nell'Europa centrale abbiamo il dovere e l'obbligo di resistere ai tentativi di distruggerci culturalmente, di annientarci come Popolo e come entità spirituale. Ecco la posta in gioco!

Non scelgo di aspettare che siano altri a difendere la nazione Tedesca, scelgo di farlo io stesso.

Sto dicendo la verità così come la percepisco e la verità è quella che il cosiddetto "Olocausto" non c'è mai stato. E' questa l'ovvia ragione per la quale non vi sono prove in merito. Non c'è niente che difenda l'Olocausto, tranne i verdetti dei processi farsa in stile moscovita.

Questi verdetti ci vengono costantemente martellati nel cervello dai media giudaici come "prova" che l'Olocausto fu reale e che c'è un'abbondanza di prove che lo dimostrano.

Coloro che applicano e perpetuano quest'etichetta sanguinaria sono colpevoli di tradimento contro la nazione Tedesca. I più famosi fra questi traditori sono i giudici della Corte Suprema che santificano e rafforzano le decisioni dei tribunali minori riguardanti l'assurda "manifesta ovvietà" dell'Olocausto.

Horst Mahler

Ciò è peggio che travisare la giustizia, significa portare avanti un deliberato genocidio contro il popolo Tedesco.

Ho dimostrato la colpa dei traditori togati di Karlsruhe numerose volte e continuerò a sottolinearlo anche dalla prigione. Dovrò farmi 12 anni di carcere. Come andrà a finire? Ho 73 anni e quindi questa è una condanna all'ergastolo per me. La mia sentenza prova che nella Germania di oggi il carcere a vita può essere comminato a chiunque si rifiuti di fare atto di sottomissione alla Grande Menzogna.

Naturalmente gli ebrei sono sempre disposti a "trattare". Il dissidente viene prima punito in maniera leggera, magari con un'ammenda pecuniaria. Oppure ci può essere una condanna al carcere di qualche mese che può tramutarsi in libertà vigilata. C'è sempre la possibilità di uscirne facilmente inchinandosi servilmente davanti alla Grande Menzogna e dando assicurazioni che non ci saranno più difficoltà in futuro. Questo è ciò che il nemico vuole.

Chiunque sia convinto che la vita sotto la Grande Menzogna non valga la pena essere vissuta, deve essere tenuto dietro le sbarre per sempre. Siccome io ho apertamente espresso questo sentimento innumerevoli volte, sapendo molto bene che la clava si sarebbe abbattuta, il nemico mi terrà sicuramente in prigione per il resto della mia vita. Il nemico deve dimostrare al pubblico intimorito che cosa è veramente in gioco.

Chiaramente noi Tedeschi ci troviamo in una situazione nella quale dobbiamo mandare a monte le nostre vite se non ci sottomettiamo alla Grande Menzogna. Qualunque cosa mi accada, posso solo dire, così come il nostro Salvatore dice nel Vangelo di San Matteo: "chiunque non è disposto a portare la sua croce non è degno di me". Non siamo degni di chiamarci Tedeschi se, invece di alzarci in piedi per la verità, ci sottomettiamo supinamente alla Grande Menzogna.

Credo comunque che la situazione storica della Germania stia per cambiare. La lotta sull'autenticità dell'Olocausto e sul dominio del dogma olocaustico sta ora imperversando nell'ambito della Chiesa Cattolica. La Chiesa ha ancora un grande potere, anche se la sua gerarchia è stata corrotta ed erosa dagli ebrei. Con la sua grande ricchezza e centinaia di milioni di devoti seguaci, la Chiesa è la roccia sulla quale la nave della Grande Menzogna si andrà ad infrangere per poi affondare.

Gli ebrei stanno per avere la loro Waterloo. Una volta che l'Olocausto potrà essere apertamente discusso, la conoscenza della sua vera natura non potrà più essere soppressa.

Quando l'affare del Vescovo Williamson raggiunge il punto in cui un papa è obbligato a scomunicarlo un'altra volta, come richiesto dall'ADL (Anti-Defamation League: organizzazione attivista dell'ebraismo mondiale), oppure se, sotto la pressione dei media ebraici e di corrotti politici, Papa Benedetto XVI° dovesse abdicare dal Trono di San Pietro, ciò sarebbe un atroce shock per il mondo cattolico, allora la verità si farebbe strada.

La fede cristiana è basata sulla verità, la Roccia dei Tempi. La Verità ci renderà liberi e la volontà di essere liberi crescerà sempre più forte fino ad essere irresistibile, dopodichè avremo vinto.

Per quel che mi riguarda, io ho fatto tutto quello che potevo. Ho dato un esempio. Ho detto spesso che la nostra è la più facile rivoluzione che sia mai stata portata avanti. Abbiamo soltanto bisogno che alcune migliaia di persone si alzino e dicano la verità chiaramente ed apertamente come ha fatto Richard Williamson ed io ho cercato di farlo, assieme ad altri che si sono autodenunciati per aver detto la verità e per aver distribuito "Conferenze sull'Olocausto" di Germar Rudolf .

Al momento stiamo assistendo ad un altro crollo del sistema finanziario globale ebraico. La base del potere ebraico, il tempio del loro dio Jahweh-Mammona, è stato colpito al cuore dal crollo del loro sistema bancario predatore.

Il potere ebraico è basato sul potere del denaro col quale comperano il controllo dei politici e dei media. Al momento stanno perdendo questo controllo del denaro. Una volta che lo hanno perso, perderanno anche il controllo del governo e dell'opinione pubblica.

Il loro controllo sull'opinione pubblica è già stato indebolito dalla nascita del non censurato Internet che non sono in grado di sopprimere. Appena perderanno il controllo dei media, si troveranno in una situazione pietosa.

Quando ciò accadrà, gli ebrei ci saranno riconoscenti per aver capito e accettato il loro storico ruolo nella redenzione del mondo. Noi riconosciamo la loro tirannia distruttiva come una rivelazione del sentiero di Dio attraverso il mondo verso se stesso, come spiegò il filosofo Hegel. Noi rispettiamo gli ebrei come i seguaci di "Satana" e li accettiamo nella certezza che potremo redimere loro e noi stessi portando la Verità nel mondo con le nostre azioni. Gli ebrei hanno un pressante bisogno di redenzione e un giorno essi ci saranno grati.


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