Nessuna evidenza storica sull'esistenza di Gesù Cristo

Nessuna evidenza storica sull'esistenza di Gesù Cristo

Nel materiale esposto precedentemente sono stato in grado di provare senza ombra di dubbio che il cristianesimo è una filosfia o dottrina suicida. Se presa seriamente dai suoi seguaci li porterà presto alla distruzione, se viene adottata e presa alla lettera - gli insegnamenti dei sermoni - da un intera razza o nazione, la porterà certamente alla distruzione.

La grande nazione romana, la più bella civiltà mai prodotta dalla razza bianca in epoca classica, nei primi secoli dopo cristo adottò in modo serio il cristianesimo e finì con l'autodistruggersi per non rialzarsi mai più.

Dove ha avuto origine il cristianesimo? Se cerchiamo la risposta nella bibbia ebraica, nell'antico o il nuovo testamento, non saremo in grado di rispondere correttamente. Il fatto è che il cristianesimo fu e tutt'ora è una creazione degli ebrei, sognata, composta e promossa dalla gerarchia della razza ebraica, gli anziani del Sinedrio stesso.

È, infatti, un insegnamento diabolico progettato per scardinare e sconvolgere l'intelletto dell'uomo bianco ( dei gentili ) così da indurlo ad abbandonare le sue reali responsabilità e di smettere di fare ciò per cui la natura lo ha creato. Si tratta di un atteggiamento innaturale e completamente perverso in relazione all'ambiente naturale che ci circonda e che la natura ci ha fornito.

Considerando che l’impatto di questa dottrina malsana distrusse completamente l'impero romano meno di due secoli dopo che fu adottata come religione ufficiale e che ha ancora oggi un’influenza preponderante che come un'ombra “oscura” gli affari e il pensiero della razza bianca in tutto il mondo. È quindi importante che l’origine di questa dottrina venga studiata anche se è molto difficile per via del fatto che molte prove sono state deliberatamente distrutte e molti ostacoli sono stati collocati per impedire di scoprire la verità e in modo oggettivo anche considerando le prove che sono arrivate ai giorni nostri.

Chiunque sia in grado di riconquistare i propri sensi e sia in grado di analizzare le prove a nostra disposizione, capirà che l'origine del cristianesimo è molto diversa da quella che i padri della chiesa ci vorrebbero fare credere. Tuttavia, prendiamo per oro colato ciò che i padri della chiesa e la santa bibbia insegnano oggi. La prima pagina del Nuovo Testamento, Matteo 1, fa subito capire che Gesù era un ebreo e fa risalire la sua genealogia fino ad Abramo passando da Davide a Giuseppe e poi Cristo. In un altro paragrafo vi è scritto sul fatto che Maria fosse ebrea, ed è scritto in modo da non lasciare dubbi.

Ed ecco che la prima grande contraddizione della bibbia si rivela in modo evidente, e cioè, se Gesù era il Figlio di Dio, come avrebbe potuto anche essere il figlio di Giuseppe?

In ogni caso, sia come sia, esaminiamo ora i discepoli di Gesù e gli apostoli potendo così constatare che Mattia, che si presume essere l'autore del primo libro del nuovo testamento, veniva chiamato anche Levi, figlio di Altheus ed era, come molti ebrei, un esattore delle tasse di Cafarnao. Possiamo quindi constatare che l'apostolo Marco, che scrisse il secondo libro del nuovo testamento, veniva chiamato anche Giovanni Marco, figlio di Maria, nella quale casa a Gerusalemme i primi cristiani si riunivano e che fosse cugino di Barnaba. Possiamo quindi accertare che anche Marco fosse un ebreo. Passiamo ora a San Luca che era probabilmente l'unico gentile nel gruppo dei dodici. Gli storici lo considerano come uno scienziato gentile. Tuttavia, egli era sotto il totale dominio e l'influenza di Paolo che era un ebreo proselito e trascorse gran parte della sua vita come discepolo viaggiando in sua compania.

Passiamo ora all'apostolo Giovanni, anche egli ebreo, insieme ai suoi fratelli Pietro e Giacomo.

Diamo ora un occhiata all'apostolo Paolo, che cambiò il suo nome dal vero nome, Saulo, nato a Tarso da genitori ebrei e che ricevette un educazione rigorosamente ebraica - venne educato dai farisei del suo tempo. Dei 27 libri del nuovo testamento, Paolo ne scrisse 14 accreditandosi così la scrittura di ben oltre la metà del nuovo testamento.

E così via. Dei 12 discepoli che si suppone che Cristo avesse, solo uno si suppone che non fosse ebreo, Luca, ma che comunque era sotto la totale influenza di Paolo. E cosa ancora più illuminante e sospetta è che, secondo il nuovo testamento, gli autori, i predicatori e gli apostoli di questo "nuovo insegnamento", così come lo stesso presunto fondatore, fossero tutti ebrei eccetto che per rare eccezioni. E cosa ancora più sospetta è che gli ebrei non adotterebbero mai questa dottrina suicida per se stessi ma erano tremendamente attivi nel divulgarla e promuoverla ai gentili in generale e in particolar modo nella grande nazione romana.

Non dubitiamo sul fatto che questi personaggi ebraici fossero fanaticamente attivi nel promuovere il nuovo insegnamento suicida del cristianesimo, né dubitiamo sul fatto che essi avessero migliaia e migliaia di aiutanti ebrei che agivano dietro alla mano invisibile che promuoveva la diffusione di questo insegnamento tra i romani e altri gentili nell'impero romano. Vi sono, tuttavia, seri dubbi e prove schiaccianti - a sfavore - riguardo al fatto che un personaggio chiamato Gesù Cristo sia mai esistito, si tratta di un invenzione e fantasia degli ebrei.

Durante l'inizio dell'era cristiana Roma si trovava al culmine della sua civiltà. La sua supremazia, in tutto il mondo allora conosciuto, era praticamente incontrastata e un lungo periodo di pace ebbe inizio. Per essere precisi, la Pax Romana (pace romana) che durò circa 200 anni a partire dal regno di Cesare Augusto. Roma era altamente colta; produsse molti grandi scrittori, studiosi, storici, scultori e pittori, per non parlare di altri uomini importanti nella filosofia e altri studiosi.

Eppure è molto strano che, nonostante la grande commozione e fanfara che presumibilmente seguì la nascita di Cristo e la sua crocifissione (secondo la bibbia), non si trova un solo storico né un singolo scrittore dell'epoca che abbia trovato il tempo di scriverne a riguardo. Al di fuori delle scritte bibliche che sono una totale fabbricazione, nessuno storico, scrittore o drammaturgo romano ha fatto il ben che minimo accenno sul fatto che questo presunto Gesù, il più grande di tutti i grandi, si trovava in mezzo a loro per predicare il più grande di tutti i vangeli.

Mentre Cesare scrisse molto e lasciò in eredita voluminosi scritti che possono venire consultati ancora al giorno d'oggi e venire studiati dagli studenti delle scuole superiori, Gesù, che si suppone avesse il più grande messaggio da consegnare ai posteri che il mondo abbia mai conosciuto, non ha lasciato la minima traccia e non una parola fu scritta a suo riguardo. Il passaggio della bibbia che afferma che Gesù scrisse solo una volta sulla sabbia conferma che si tratta di menzogne.

Al giorno d'oggi è ancora possibile studiare le grandi orazioni e gli scritti di Cicerone. Cicerone lasciò in eredita oltre 800 lettere che possono venire studiate. Siamo in grado di studiare interi libri di ciò che scrisse Marco Aurelio, possiamo studiare ciò scrisse Aristotele, ciò che scrisse Platone e decine di altri scrittori contemporanei – all’inizio o poco prima dell’era cristiana. Ma stranamente non c'è una parola in forma scritta che può essere attribuita a Gesù Cristo.

Nature's Eternal Religion by Ben Klassen

Inoltre, i greci e i romani di quell'epoca, e anche in precedenza e successivamente, avevano sviluppato estremamente l'arte della scultura. Possiamo trovare busti di Cicerone, di Cesare, di Marco Aurelio e di altri innumerevoli dignitari greci e romani come anche di personaggi di minore rilievo ma non sembra che ci sia mai stata una scultura che somigliasse a Gesù Cristo. La ragione di ciò è senza dubbio dovuta al fatto che non c'era nessuno da usare come modello o da ritrarre in quel momento.

C’erano senza dubbio numerosi artisti e pittori qualificati ma ancora, molto stranamente, nessuno ebbe il tempo o l'interesse a dipingere un ritratto di questo presumibilmente più grande di tutti gli insegnanti, che di fatto venne poi proclamato il "figlio di Dio" venuto sulla terra. Nessun dipinto è stato mai fatto di questo uomo attorno al quale, come dicono, intere folle si riunirono e che causò grandi costernazioni e timori a Erode, il Re della Giudea.

Ora tutto questo è molto, molto strano visto che, secondo la bibbia, la nascita di Gesù Cristo fu celebrata e accolta con grande proclamazione. Degli angeli proclamarono la sua nascita. Una stella estremamente luminosa indicò il suo luogo di nascita. In Mattia. 2:3, si dice: "Quando Erode il Re sentì parlare di queste cose ne restò turbato e con lui tutta Gerusalemme". Non è difficile dedurre da ciò che nessuno fosse a conoscenza del fatto che il Re dei giudei, il grande messia, fosse nato, fatto anche confermato dalla bibbia in cui viene detto nel versetto precedente che i magi si presentarono a Re Erode stesso dicendo: "Dov'è colui che è nato il Re dei giudei, perché abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti per adorarlo". Evidentemente l'evento è stato anche illuminato con una stella luminosa dal cielo.

In ogni caso, il re Erode, ci viene detto in Mattia 3, era così preoccupato che mandò i Magi a Betlemme per fare modo di ottenere informazioni accurate riguardo al bambino e infine portarlo dinnanzi al suo cospetto in modo che, senza dubbio, avrebbe potuto metterlo a morte. La storia va avanti e si apprende che Giuseppe, sentendo parlare di queste cose, partì per l'Egitto insieme alla moglie, al bambino e un asino. Erode scoprì l'inganno e si dice che era a tal punto adirato che mandò ad uccidere tutti i bambini dall'età inferiore dei due anni che si trovavano a Betlemme.

Ora, questa è una misura estremamente drastica da prendere per un Re, cioè, di aver fatto uccidere tutti i bambini del paese che erano sotto i due anni di età. Anche in questo caso non possiamo dire che la nascita di Gesù sia avvenuta senza preavviso e che sia passata inosservata, o almeno, secondo quello che dice la bibbia.

Tuttavia, è molto, molto strano che questo atto di Erode, così drastico e estremamente criminale che non si è verificato in nessun altro luogo, non sia stato registrato negli scritti storici dei tempi. Tutto quello che abbiamo sono le pretese di coloro che scrissero il nuovo testamento. Di fatto, chi scrisse il nuovo testamento, inventò storie e fece diverse affermazioni contraddittorie. Facendo anche il grave errore di scrivere su Re Erode nella loro storia. La storia ci dice che nel corso dell'anno 1 d.C., data in cui Gesù Cristo si suppone sia nato, Erode era già morto da quattro anni. Non poteva perciò essere stato disturbato e molto adirato riguardo alla nascita di nessuno in quell'anno.

Vi sono inoltre abbastanza prove per provare che né Matteo, né Marco, né Luca o Giovanni abbiano scritto nessuno di quei capitoli che sono loro imputabili. Quali prove storiche potrebbero venire trovate visto il fatto che vennero scritti molto più tardi, non nel momento in cui Gesù avrebbe detto tutte quelle cose, ma da qualche parte intorno ai 30-50 anni dopo da una o più persone sconosciute. Inoltre, quando si confrontano i primi quattro libri del Vangelo, che ripetono più o meno la stessa storia, troviamo che si contraddicono l'un l'altro in tanti dettagli e che quindi basta leggerli per capire che si tratta di una truffa. Io non ho il tempo, lo spazio né la voglia di entrare nei dettagli e esporre tutte queste contraddizioni. Anche perché sono troppo numerose. Non sostengo che faccia davvero una grande differenza se veramente sia mai esistito un carattere ebraico con il nome di Gesù Cristo che portò alla creazione di una nuova religione da essere poi rifilata alla razza bianca per causarne la distruzione. Il punto è che, in ogni caso, furono gli ebrei collettivamente a creare e promuovere questa nuova dottrina tra la razza bianca, cosa che portò alla distruzione della civiltà romana.

Inoltre, vi sono anche prove schiaccianti sul fatto che queste idee precedettero di molto l'era cristiana e quindi che non erano idee nuove create e propagate da Gesù, si trattava di una dottrina portata avanti da una setta ebraica chiamata gli esseni che vivevano ai confini del Mar Morto. Furono loro a sviluppare le idee contenute nel discorso della montagna per esempio, attribuite poi a Gesù Cristo. Non avevano solo sviluppato le stesse idee come stabilito in Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ma addirittura anche la formulazione, la fraseologia e le frasi erano identiche. E questo molto prima - dai 50 ai 150 anni prima - del presunto discorso della montagna.

Gli esseni erano un gruppo religioso ebraico che visse circa dal primo secolo a.c. e il primo secolo dopo Cristo. Possediamo importanti fonti degli scrittori loro contemporanei come per esempio lo storico Giuseppe e il filosofo Filone. Di loro - gli esseni - parlano anche diversi altri scrittori romani e greci di quei tempi in cui vengono descritti i loro insegnamenti religiosi in modo molto dettagliato. Tuttavia, i migliaia di rotoli del Mar Morto scoperti negli ultimi venti anni, molti dei quali sono stati scritti dagli esseni stessi, rivelano una quantità enorme di informazioni che ci aiutano a comprendere i loro insegnamenti religiosi, e soprattutto, rivelano che precedettero e anticiparono il discorso della montagna parola per parola e che quindi i cosiddetti "nuovi" insegnamenti dati da una figura che apparentemente sia apparsa dal cielo nell'anno 1 d.C. non sono né nuovi né originali. Rivelano anche che la predicazione di Gesù durante gli anni 30-33 d.C. non sia mai avvenuta.

Inoltre, si apprende che gli esseni erano conosciuti per avere un modello di società comunista, per la loro estrema pietà, la loro purezza e per praticare il celibato. Essi possedevano tutti i loro beni in comune e consideravano la proprietà privata come un male che avrebbe potuto deviarli dal divino. Si impegnavano in attività come l'agricoltura e l'artigianato, considerando queste occupazioni meno peccaminose di altre. Essi praticavano il battesimo, pratica questa che ha preceduto l'era cristiana di almeno un centinaio di anni. Alla luce dei fatti si capisce che difficilmente gli apostoli cristiani possano avere istituito il rito del battesimo come invece affermano.

Perché, potrebbe chiedersi il lettore medio, non ci è stato insegnato di più sugli esseni se veramente furono i veri fondatori del cristianesimo? Ci sono due buone e imperative risposte per spiegare tutto ciò. I cristiani da parte loro, anche se i primi padri cristiani erano ben consapevoli degli insegnamenti degli esseni e dei loro scritti, presero ogni misura possibile per distruggere e eliminare ogni loro traccia e toglierli così dalla circolazione. Il motivo è il seguente: non volevano che la gente sapesse di loro perché la cosa avrebbe messo a repentaglio il loro dogma in cui si dice che Gesù Cristo era il fondatore e il creatore di questo "nuovo" insegnamento. Sarebbe stato difficile se non impossibile fare credere alla gente che si trattasse di una grande nuova rivelazione inviata da Dio in persona accompagnato dal canto degli angeli. Gli ebrei, d'altra parte, cercarono di fare sparire ogni traccia sugli esseni perché non volevano che la gente venisse a conoscenza del fatto che "il nuovo insegnamento" era in realtà una cospirazione ebraica, un ideologia suicida da rifilare ai gentili. Fecero anche di tutto per apparire ostili alla nuova dottrina.

Prima di approfondire l'illuminante e di grande interesse tema dei rotoli del Mar Morto, vorrei precisare solo ancora una cosa e cioè che i manoscritti originali su cui il nuovo testamento presumibilmente si basa, sono tutti stati scritti e tradotti dal greco. Dal momento in cui il nuovo testamento ripete più e più volte che Paolo parlò con il suo gregge in ebraico, che Gesù parlava ebraico e che gli apostoli erano ebrei, perché allora tutti i manoscritti sono stati scritti in greco?

Esaminando ulteriori fatti storici possiamo constatare che: la gerarchia ebraica e senza dubbio tutta l'intera congiura era ben coordinata e aveva molti agenti cospiratori per portarla avanti. I vangeli non furono per niente scritti al tempo di Gesù Cristo. Si trattava di un movimento fortemente promosso in seguito dagli sforzi combinati della nazione ebraica. Organizzarono e promossero le loro idee tra i gentili durante tutto il tempo ma le scritte apparsero molto più tardi rispetto agli anni 30 a 33 d.C., periodo in cui Gesù Cristo presumibilmente promosse queste sorprendentemente "nuove" rivelazioni. La conclusione di tutto ciò è che i vangeli furono scritti da personaggi ebraici la cui identità ci rimarrà per sempre ignota e che si tratti del lavoro di molte persone. Le scritte sono state riviste e modificate di tanto in tanto e non solo nella loro formazione e formulazione originale ma bensì modificate più volte nel corso dei secoli trasformandosi così in propaganda sempre più efficace e persuasiva. Tuttavia, vorrei approfondire gli insegnamenti degli esseni, per capire così chi fossero e perché i loro insegnamenti furono usati dagli ebrei per creare una dottrina velenosa ben distillata per poi rifilarla ai gentili.

I rotoli del Mar Morto, che sono molto più numerosi e che rivelano molto di più di quello che la stampa ebraica di oggi vorrebbe farci credere, specialmente circa gli insegnamenti e lo stile di vita degli esseni. Una delle cose importanti che vengono rivelate dai racconti degli esseni è che scomparvero dalla faccia della terra dopo circa due secoli di esistenza e quindi circa intorno all'anno 100 dopo Cristo. Furono solo una piccolissima setta delle tribù ebraiche e non una parte del complotto ebraico in quanto tale. Essendo loro al di fuori del pensiero comune ebraico, gli ebrei, tuttavia, poterono constatare osservando gli esseni che questo tipo di insegnamento avrebbe potuto distruggere un popolo. Gli ebrei, alla ricerca di un modo per distruggere la nazione romana, che nell'anno 70 d.c. distrusse e rase al suolo Gerusalemme, osservarono bene gli effetti che derivano dal seguire questi insegnamenti e decisero di rifilarli ai romani.

L'essenismo fu una vera e propria nuova forma di rivoluzione e di ordine sociale, una repubblica cooperativa ideale in miniatura. Invece del Messia, l'ideale degli esseni era il "maestro di giustizia." Fondarono una nuova fratellanza comunitaria cooperativa e furono la prima comunità religiosa che stabilì e osservò i sacramenti del battesimo come anche del pasto eucaristico. La cosa più importante di tutte è che gli esseni furono i primi a condannare e abolire la schiavitù. Inoltre, il "maestro di giustizia", come promulgato dagli esseni, non può essere stato il primo pacifista della storia, ma fu senz'altro il primo che messe in pratica queste teorie pacifiste in modo che, se generalmente adottate, avrebbero portato alla abolizione della guerra. Questa, naturalmente, fu una meravigliosa religione per gli ebrei da usare e rifilare ai romani, perché se sarebbero riusciti a convertire i romani in dei pacifisti sottomessi, avrebbero certamente ottenuto il dominio totale su di loro. Ed è proprio quello che fecero.

Gli esseni vivevano nella zona di Qumran, vicino al Mar Morto e secondo Filone, il filosofo ebreo e scrittore contemporaneo di quel tempo, "la fratellanza degli esseni non consentiva la fabbricazione di armi nel proprio territorio né ammetteva nella propria comunità un qualsiasi produttore di armi - frecce, lance, spade - o di macchine da guerra, né un uomo qualsiasi impegnato in attività militari, o anche impegnato in attività pacifiche che avrebbero portato alla discordia, l'odio e la divisione." Filone non fu l'unico a raccontarci sugli esseni infatti anche Giuseppe e Plinio, tutti storici loro contemporanei, lo fecero.

Come accennato in precedenza, sta emergendo molto anche dallo studio dei Rotoli del Mar Morto. Il fatto primario estremamente significativo che emerge dallo studio degli scritti degli storici di quel tempo e dei Rotoli del Mar Morto, è che: le credenze, gli insegnamenti e le pratiche attribuite a Gesù Cristo, anche se non esattamente identiche in tutto e per tutto con quelle della scuola essena, erano tuttavia più simili a quelle degli esseni che a quelle dei vescovi del concilio ecumenico di Nicea che determinò poi il credo del cristianesimo ortodosso.

Possiamo ora giungere alla ovvia conclusione che la credenza e la dottrina cristiania, che si presume fosse stata annunciata da Gesù Cristo nel discorso della montagna, non sia affatto originale, ma che si tratta di una dottrina originata almeno 100 anni prima da una setta ebraica che viveva vicino al mar morto chiamata gli esseni; che gli anziani del Sinedrio vedevano questa dottrina come un insegnamento mortale e suicida; che migliorarono per lo scopo questa dottrina trasformandola in un credo; che gli ebrei, con una grande quantità di energia e di propaganda, promossero e diffusero questa dottrina velenosa tra i romani.

La formulazione per iscritto di questo credo si sviluppò nel corso dei secoli e ne risultò la scrittura del nuovo testamento. Fu scritto da persone ignote a noi oggi, ma indubbiamente di origine ebraica. Inoltre, per conferire alla nuova dottrina l'aspetto di qualcosa di divino, di mistico, inventarono il personaggio di Gesù Cristo sostenendo anche che egli fosse il figlio di Dio. Poi, dopo aver gettato le basi per questa nuova chiesa, consolidarono il potere durante una riunione a Nicea che risultò nella creazione di una vera e propria religione e chiesa ufficiale, formalizzata e santificata.

Così, in breve, fu inaugurata la nuova chiesa e la nuova religione di "Gesù Cristo" che fu fabbricata dal nulla. Non una sola traccia del personaggio Gesù Cristo può essere trovata nella storia autentica. Tuttavia, questa bufala appena fabbricata di Gesù Cristo, con l'idea del "Figlio di Dio" e tutto resto della dottrina suicida, era destinata a portare in rovina il grande impero romano e la grande civiltà bianca che ne uscì distrutta.

Mai più da quel momento riuscì la razza bianca a scrollarsi di dosso il controllo degli ebrei. Mai più riprese l'uomo bianco il controllo del proprio pensiero, della propria religione, delle proprie finanze, né del suo stesso governo. Fino ad oggi la razza bianca non ha ancora ripreso il controllo del proprio destino.

Fonte: L'eterna religone della natura ( volume 1 ) - Ben Klassen

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